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Post-Parto


SUBITO DOPO IL PARTO

Una volta che il bambino è nato, viene sottoposto a numerosi esami per verificare il suo stato di salute. La madre potrà avvalersi di questo periodo in ospedale per riposarsi e conoscere il proprio bambino.

I PRIMI ESAMI DEL BIMBO
Subito dopo il parto l'ostetrica, insieme al medico, si prenderanno cura del piccolo per la sua prima visita medica. Gli esami sono necessari per verificare le funzioni ed escludere eventuali complicazioni.

La prima valutazione praticata sul bambino si chiama indice di Apgar. È un esame molto importante perché grazie ad esso è possibile stabilire come il bambino reagisca una volta fuori dal grembo materno e quale sia il suo livello di vitalità iniziale. Quando l'indice di Apgar è di 10/10 vuol dire che il bambino risponde molto bene ai nuovi stimoli vitali, presenta un colorito roseo e un bel pianto sonoro. Ci sono dei casi in cui il bambino, dovute a complicazioni di vario tipo, abbia sofferto durante il parto e che a queste primissime difficoltà risulti un indice Apgar tra il 3 e il 7. Se i medici valutano l'esame negativo, il bambino viene portato con urgenza in sala di rianimazione.

- All'indice di Apgar segue un esame neurologico che permette di valutare quale sia il livello di forza muscolare e i riflessi del bambino
- Subito dopo ci sarà il controllo della vista e dell'udito.
- In caso di incertezze vengono eseguiti esami in maniera più approfondita per escludere eventuali problemi o, nel caso ce ne siano, di studiarli.

IL SOGGIORNO IN MATERNITÀ
Il parto è senza dubbio un momento di grande stress fisico per la donna: il corpo ha bisogno sicuramente di recuperare tutte le energie perdute. Il modo migliore per farlo è quello di riposarsi molto e la degenza in ospedale ti aiuterà a farlo, ma solo per i primi tre giorni. Ricorda che subito dopo il parto avrai la montata lattea, approfittane anche per attaccare il tuo bimbo al seno.

IL TUO STATO DI SALUTE
In questo periodo la tua salute viene tenuta sotto controllo, lasciati coccolare e approfitta tranquillamente delle cure in ospedale e riposati più che puoi.

UN AIUTO PREZIOSO
Per le giovani mamme inesperte, una equipe di puericultrici e ostetriche sarà di fondamentale importanza. La loro presenza in reparto ti darà la possibilità di imparare molte cose, a partire dai primi gesti fondamentali per la cura nei confronti del tuo bambino. Potrai, inoltre, rivolgere loro domande, dubbi e approfittarne della loro disponibilità per chiedere consigli.

IL MOMENTO DELLE VISITE
Senza dubbio il momento delle visite è un momento di grande partecipazione e di affetto da parte di amici e parenti che, curiosi di conoscere il nuovo arrivato, si affollano nella stanza della neo- mamma per congratularsi. La madre, però, dovrebbe riposare e trascorrere questi momenti da sola con il nascituro, quindi sarebbe opportuno che i parenti evitassero di far visita durante i primi giorni.


L'ALLATTAMENTO

Il latte materno è prodotto e secreto grazie all'attività di due ormoni: la prolattina e l'ossitocina , modifica la propria composizione nel corso della poppata e con il trascorrere del tempo. Questa caratteristica conferisce al bambino allattato al seno numerosi vantaggi tra cui la protezione dalle infezioni fin dalle prime ore di vita. Alla nascita del bambino il primo latte prodotto è il colostro, liquido denso e appiccicoso di colore che varia dal giallo all'arancio. E' povero di grassi e ricco di carboidrati, proteine e anticorpi, facile da digerire, di elevato potere nutrizionale, ha effetto lassativo, aiutando il bambino a eliminare le prime feci e a espellere l'eccesso di bilirubina. Il terzo o il quarto giorno dopo il parto si ha la montata lattea cioè la formazione del latte vero e proprio (in caso di parto cesareo la montata può tardare).
Il latte materno contiene acidi grassi polinsaturi, enzimi, ormoni, ferro nella forma assimilabile e anticorpi che non si trovano nei sostituti artificiali e che invece sono fondamentali sia per proteggere il bambino da eventuali infezioni batteriche e virali, sia per favorirne lo sviluppo intestinale. L'allattamento materno, dunque, dovrebbe iniziare fin dalle prime ore dopo il parto e il bambino dovrebbe essere allattato tutte le volte che lo desidera. Prima di attaccare il bimbo al seno si raccomanda di pulire il capezzolo solo con acqua, senza utilizzare il sapone o soluzioni alcoliche, infatti un uso eccessivo di saponi o di detergenti potrebbe seccare la cute del capezzolo e favorire la formazione di lesioni. L'allattamento non dovrebbe essere doloroso, se si avverte dolore è opportuno staccare il bambino dal seno inserendo delicatamente un dito nella bocca del neonato. Dopo averlo staccato si può porgere nuovamente il seno al bambino.

ATTACCAMENTO CORRETTO AL SENO
Si può allattare in molte posizioni, per iniziare le più comode sono da sdraiate sul fianco e da seduta. In entrambe il bambino dovrebbe trovarsi sdraiato sul fianco con la pancia contro il corpo della madre (anche la madre dovrebbe trovare una posizione comoda e rilassata). Il capezzolo dovrebbe trovarsi all'altezza del naso del bambino in modo che quando quest'ultimo spalancherà la bocca prenderà il capezzolo dal basso verso l'alto.

La pancia del bambino è a contatto con la pancia della mamma, il corpo è appoggiato al braccio della mamma ed è ben sostenuto;

La posizione sdraiata è raccomandata nel primo periodo dopo il parto, soprattutto alle donne che hanno avuto un parto cesareo. Mamma e bambino devono essere sdraiati su un fianco pancia contro pancia. La mamma deve tenere sollevato il braccio dal lato del seno che viene offerto al bambino.

Il bambino si attacca al seno e non al capezzolo per cui la forma non costituisce un impedimento, l'importante è che non venga preso in punta: l'ideale sarebbe di stimolare le labbra del bambino con il capezzolo per poi avvicinarlo al seno.

SEGNI DI ATTACCAMENTO CORRETTO:
- Il naso e il mento del bambino toccano il seno.
- La mascella si muove nella suzione fino all'orecchio.
- Il ritmo della suzione all'inizio è veloce per poi rallentare e fermarsi a tratti per deglutire.
- Solo in caso di seno particolarmente abbondante è necessario allontanare lo stesso dal naso dal bambino, in tal caso potete farlo esercitando una leggera pressione sulla parte superiore del seno.

QUANTITA' DELLE POPPATE
In genere un neonato dovrebbe poppare dalle 8 alle 12 volte nelle 24 ore, ma finchè cresce bene ogni bambino può trovare il suo ritmo da solo.

DURATA DELLE POPPATE
Ci sono bambini che amano poppare a lungo e quelli che in 5 minuti hanno finito, quelli che ciucciano a brevi intervalli (anche ogni ora) e quelli che lo fanno ogni 3-4 ore, e poi ci sono i tipi misti. L'ideale sarebbe di lasciare al bambino la possibilità di succhiare secondo le sue esigenze, anche perché questo permette alla madre di essere sicura che il bambino prenda la quantità di latte di cui ha bisogno.


ALIMENTAZIONE E ALLATTAMENTO

Durante l'allattamento, un'alimentazione corretta ed equilibrata è fondamentale sia come garanzia di una composizione ottimale del latte, sia per soddisfare l'aumentato fabbisogno nutrizionale della neo-mamma. Fortunatamente, la qualità, la quantità e il valore nutrizionale del latte prodotto sono solo in parte influenzate dall'alimentazione materna. Numerosi e complessi meccanismi di adattamento metabolico e ormonale contribuiscono infatti nel preservare la salute del lattante dagli eventuali danni che potrebbero derivare dalla cattiva nutrizione della madre.
Anche durante questo particolare periodo della vita, un'alimentazione varia (con proteine animali e vegetali), ricca in frutta e verdura, compensa pienamente le spese energetiche sostenute per la produzione di latte purchè sia garantito, tramite l'alimentazione, un ''surplus'' nutrizionale che comprenda tutti i principi nutritivi necessari.
Il fabbisogno energetico della mamma dovrà tener conto, oltre che della sua costituzione fisica, della attività svolta, e della quantità di latte prodotto: infatti 100 g di latte prodotto richiedono un dispendio energetico non trascurabile, pari a circa 90 kcal. Ciò significa che una mamma che produce, ad esempio, 750 g di latte al dì, dovrebbe sommare al suo fabbisogno calorico giornaliero circa 650 kcal. Se si eccede questo apporto calorico la conseguenza è un aumento in peso (difficile poi da smaltire), mentre un apporto calorico inferiore può ridurre la produzione giornaliera di latte.
Le raccomandazioni dietetiche per la donna che allatta al seno riguardano sia la quantità di calorie da assumere sia la qualità degli alimenti. In poche parole la dieta dovrà comprendere tutti i principi nutritivi di cui l'organismo ha bisogno, suddivisi nei vari pasti.

Proteine
La componente proteica influenza la quantità di latte prodotta, mentre non ne modifica la qualità. Dovrà essere presente in una quantità di circa 17 g maggiore rispetto al fabbisogno di una donna che non allatta. Questo quantitativo è orientativamente fornito da 50 g di formaggio grana, ad esempio.

Glucidi
Un'assunzione di quantitativi elevati di zuccheri semplici incrementa notevolmente l'apporto calorico, senza influenzare né la quantità né la qualità di latte prodotto. I dolci vanno dunque assunti con moderazione. Via libera, invece, per i carboidrati complessi (pane, pasta, riso) tenendo tuttavia sempre presente il valore calorico.

Grassi
Discorso a parte meritano i grassi: a differenza della componente proteica e glucidica, la componente lipidica del latte è notevolmente influenzata dall'alimentazione materna. In particolare gli oli vegetali (oliva, mais, girasole), rappresentano una preziosa fonte di acidi grassi essenziali: l'acido alfa linoleico e linolenico. Il termine essenziali indica che devono essere necessariamente introdotti con la dieta in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli.
Anche il pesce rappresenta un ottimo alimento perché è in grado di fornire una buona integrazione di acidi grassi Omega 3, importanti per lo sviluppo delle funzioni nervose del cervello del piccolo.

Vitamine, fibre e sali minerali
Le vitamine, che costituiscono un nutriente essenziale per la loro funzione primaria in numerosi processi metabolici ed energetici, devono rappresentare una presenza costante e indispensabile nell'alimentazione della mamma che allatta. Sarà pertanto opportuno seguire una alimentazione equilibrata e varia per assicurarsi un'assunzione ottimale di vitamine. Occorre tuttavia tenere presente però che tutti i cibi ricchi di vitamine come frutta e verdura possono subire notevoli perdite nel loro patrimonio nutritivo se non vengono consumati freschi, oppure con il lavaggio, o infine a causa dei procedimenti di cottura. Una raccomandazione particolare, dunque, per la mamma che allatta, ma non solo, è di consumare verdura e frutta fresche. Fuori stagione una soluzione accettabile è rappresentata dai surgelati.
I vegetali, oltre a costituire una risorsa di vitamine, rappresentano un'importante fonte di fibra alimentare, le cui proprietà benefiche sono ben note.
Poiché l'allattamento provoca una perdita giornaliera di calcio, risulta indispensabile soddisfare l'aumentato fabbisogno giornaliero (circa 1200 mg) integrando la dieta con latte, yogurt o formaggi, alimenti notoriamente ricchi di questo alimento.

Acqua
Infine, la produzione del latte materno incrementa il fabbisogno di acqua. Un'assunzione regolare e abbondante va dunque incoraggiata, prediligendo un'acqua (oligominerale) non gasata a basso contenuto di sodio. E' consigliabile verificare che la concentrazione di nitrati non sia superiore a 10 mg/l.

ALIMENTI DA EVITARE:
Cavoli, cavolfiori, broccoli, cardi,asparagi, verza, cicoria, rape, radicchio, carciofi, pomodori acerbi, patate inverdite, funghi, aglio crudo, cipolla cruda, porro, erba cipollina.
Selvaggina, cacciagione, carni conservate, insaccati, wurstel, zampone, cotenna, bovino con gelatina in scatola.
Camerbert, cheddar, gorgonzola, pecorino, brie, provola affumicata, roquefort.
Strutto,lardo, panna, maionese, insalata russa, dado da brodo, ketchup, noce moscata, curry, peperoncino.
Mitili, molluschi, polpa di granchio, surimi, acciughe salate, acciughe sott'olio.
Castagne, frutta secca, legumi poco cotti.
Alcolici.